October 2010
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mi mancava
artatamente
[ar-ta-ta-mén-te]
avv.
Con abilità avveduta, con inganno; subdolamente
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“Non ci si può difendere dalla tristezza senza difendersi dalla felicità.”
—J. S. Foer, Molto forte Incredibilmente Vicino. (via saneinsane)
Parole Appiccicate: Mettere (e scrivere) le cose a posto →
paroleappiccicate.tumblr.com
Sì, da piccolo ero nel 99% di quelli che “uff, devo mettere le cose a posto” e ora sono tra i grandi che “uff, possibile che io stesso riesca sempre a togliermi i calzini alla rovescia che per rimetterli ci vogliono 10 minuti?”. Chissà, se da bimbo mi avessero mostrato questo Things organized…
non imparerò mai, e poi perchè?
“Sì, pensa Clarissa, è ora di mettere fine a questa giornata. Diamo le nostre feste; abbandoniamo le nostre famiglie per vivere da soli in Canada; combattiamo per scrivere libri che non cambiano il mondo, nonostante il nostro talento e i nostri sforzi senza riserve, le nostre speranze più stravaganti. Viviamo le nostre vite, facciamo qualunque cosa, e poi dormiamo – è così semplice e ordinario. Pochi saltano dalle finestre o si annegano o prendono pillole; più persone muoiono per un incidente; e la maggior parte di noi, la grande maggioranza, muore divorata lentamente da qualche malattia o, se è molto fortunata, dal tempo stesso. C’è solo questo come consolazione: un’ora qui o lì, quando le nostre vite sembrano, contro ogni probabilità e aspettativa, aprirsi completamente e darci tutto quello che abbiamo immaginato, anche se tutti tranne i bambini (e forse anche loro) sanno che queste ore saranno inevitabilmente seguite da altre molto più cupe e difficili. E comunque amiamo la città, il mattino; più di ogni altra cosa speriamo di averne ancora.”
—
Michael Cunningham, The hours
(via amemipiace)
sì, ancora
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KAROSHI . MORTI PER ECCESSO DI LAVORO
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